human.tech, un progetto incentrato sulla privacy per l'identità e la "proof-of-personhood" sostenuto da Holonym Foundation, ha annunciato di aver avviato una seconda stagione della sua campagna comunitaria HUMN onchain SUMR, passando dalla semplice verifica "sei umano?" ai contributi degli utenti, ai principi condivisi e a una struttura di governance emergente.
La nuova fase si concentra su quello che il gruppo chiama "Covenant of Humanistic Technologies", descritto sia come una carta vivente per la tecnologia allineata all'uomo sia come un corpo curato di contributi della comunità, che vanno da saggi e ricerche all'arte, che potrebbero successivamente alimentare un modello di governance in stile Organizzazione Autonoma Decentralizzata (DAO) per sovvenzioni e direzione a lungo termine.
L'iniziativa arriva in un momento in cui le applicazioni crypto, i token airdrop e le comunità onchain si stanno sempre più confrontando con account automatizzati, attacco Sybil e frodi basate su deepfake, problemi che hanno spinto gli sviluppatori a sperimentare sistemi di "proof-of-personhood" che possono controllare l'accesso a votazioni, incentivi o risorse scarse senza costringere gli utenti a identità completamente pubbliche e doxxate.
Dalla "prova" alla "partecipazione"
La Stagione 2 è presentata come un tentativo di trasformare l'infrastruttura di identità in uno strato sociale più ampio. Sul suo sito manifesto, human.tech delinea un flusso che inizia con la lettura del Covenant e la firma di una dichiarazione, poi verifica la "prova di umanità" e infine invia "artefatti", con il sito che suggerisce che "umani reali" potrebbero essere in grado di guadagnare un token etichettato $HUMN attraverso i contributi.
Nell'annuncio condiviso da human.tech, il progetto ha dichiarato che la Stagione 1 ha attirato 68.800 partecipanti unici che hanno interagito con Human Passport e ha portato a più di 38.000 "punteggi Human Passport" coniati onchain su reti tra cui Base, Arbitrum, Optimism, Linea, zkSync e Scroll. Il gruppo ora chiede ai partecipanti non solo di verificare di essere umani, ma anche di contribuire a quello che vuole diventare uno strato culturale e di governance costruito attorno alla partecipazione che preserva la privacy.
puoi unirti alla campagna: manifest.human.tech
Le infrastrutture: Human Passport e identità a conoscenza zero
La campagna si basa su Human Passport, un toolkit di resistenza Sybil e verifica dell'identità che ha avuto origine come Gitcoin Passport ed è stato successivamente portato sotto l'ombrello di Holonym. A febbraio 2025, Holonym ha dichiarato di aver acquisito Gitcoin Passport e lanciato human.tech come una suite più ampia che comprende chiavi, wallet e strumenti di identità, posizionando Passport come prodotto principale per distribuire capitale e accesso a "umani reali" piuttosto che bot.
Holonym ha presentato lo stack come fortemente basato sulla crittografia applicata, in particolare sulle dimostrazione a conoscenza zero, per consentire agli utenti di dimostrare proprietà su se stessi (come unicità o idoneità) senza rivelare i dati personali sottostanti. La sua documentazione Human ID descrive un sistema progettato per verificare fatti sull'identità senza che le organizzazioni memorizzino informazioni sensibili.
L'aspetto "che preserva la privacy" è centrale nella proposta del progetto: invece dei tradizionali processi Know Your Customer (KYC) che raccolgono e conservano documenti di identità, human.tech sostiene che le prove di identità possono essere generate e verificate in modi che minimizzano la sorveglianza e la collegabilità.
Casi d'uso: dai token airdrop alla governance
Human Passport è stato utilizzato come meccanismo di controllo in diversi contesti crypto dove conta una persona-un voto o l'accesso equo. In un caso studio, il progetto ha affermato che Passport ha contribuito a garantire la partecipazione alla governance per la Citizens' House di Optimism richiedendo un "punteggio Passport" di soglia per ridurre il rischio Sybil, mirando ad allineare il voto con umani unici piuttosto che con l'influenza ponderata per token.
Holonym ha anche commercializzato Passport come infrastruttura per "distribuzioni di token sicure ed eque", affermando che è stato utilizzato in un'ampia gamma di campagne. Nel suo annuncio del 2025, Holonym ha dichiarato che Human Passport aveva prodotto decine di milioni di credenziali e supportato la distribuzione di oltre 225 milioni di dollari in sovvenzioni e token airdrop in numerose campagne, cifre che, se accurate, lo collocherebbero tra i più grandi prodotti di identità in crypto per utilizzo.
L'enfasi della Stagione 2 sugli "artefatti" e su una struttura Organizzazione Autonoma Decentralizzata (DAO) emergente suggerisce che l'organizzazione sta ora cercando di estendere quello strato di identità in un modello di coordinamento comunitario, che può, in teoria, determinare chi è idoneo non solo per l'accesso ma anche per l'influenza e l'allocazione delle risorse.
Holonym è sostenuto da Finality Capital e Paper Ventures
Nel 2024, Holonym ha raccolto 5,5 milioni di dollari in un round seed guidato da Finality Capital e Paper Ventures, insieme ad altri sostenitori venture crypto.
Da allora, la fondazione ha espanso il marchio human.tech per includere molteplici componenti—Human Passport, Human ID e strumenti correlati—sostenendo che uno strato di identità che preserva la privacy è un prerequisito per i sistemi onchain per scalare senza essere sopraffatti da automazione e frodi.
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