Seduta brillante per Ericsson (ST:ERICb), che venerdì ha registrato un rialzo superiore all’8% in Borsa. A spingere il titolo è…Seduta brillante per Ericsson (ST:ERICb), che venerdì ha registrato un rialzo superiore all’8% in Borsa. A spingere il titolo è…

Azioni Ericsson +8% dopo il primo buyback. Ecco cosa sta succedendo

2026/01/23 17:33

Seduta brillante per Ericsson (ST:ERICb), che venerdì ha registrato un rialzo superiore all’8% in Borsa. A spingere il titolo è stata una doppia notizia apprezzata dagli investitori: il gruppo svedese delle infrastrutture per telecomunicazioni ha annunciato la proposta del suo primo programma di riacquisto di azioni e, allo stesso tempo, ha comunicato un aumento del dividendo. Il tutto in un contesto tutt’altro che semplice, con un mercato delle reti mobili giudicato sostanzialmente fermo, ma con margini in crescita e una liquidità netta in netto miglioramento.

Jefferies conferma “hold”: risultati in linea e buyback come elemento chiave

Nel dettaglio, Ericsson intende proporre un piano di riacquisto azionario da 15 miliardi di corone svedesi, affiancato da un dividendo di 3 corone per azione, in crescita rispetto alle 2,85 corone precedenti. Sommando le due componenti, la società stima una remunerazione complessiva per gli azionisti riferita all’esercizio 2025 pari a 25 miliardi di corone.

Uno dei segnali più forti, però, arriva dalla solidità finanziaria: la liquidità netta è salita a 61,2 miliardi di corone a fine anno, contro i 37,8 miliardi dell’anno precedente. Un balzo che rafforza la capacità del gruppo di sostenere politiche di distribuzione del capitale più aggressive senza compromettere la struttura patrimoniale.

Approfondisci qui👉 Ericsson premia gli azionisti: buyback da 15 miliardi e dividendo in aumento

Quando parte il buyback Ericsson e quanto durerà

Il programma di riacquisto non è pensato come una misura spot, ma come un’operazione di medio periodo. Ericsson ha indicato che il buyback dovrebbe rimanere attivo fino all’Assemblea Generale Annuale del 2027, mentre gli acquisti sul mercato dovrebbero iniziare dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2026.

Per gli investitori, questo dettaglio è importante perché rende chiaro che la società sta pianificando una gestione del capitale più strutturata, con una tempistica che lascia spazio alla valutazione delle condizioni di mercato e dell’andamento operativo.

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Jefferies: il buyback segna un cambio di strategia

Secondo gli analisti di Jefferies, la proposta di riacquisto rappresenta un vero cambio di passo nella strategia di allocazione del capitale. Nelle loro valutazioni, si tratta di un segnale che riflette aspettative di crescita contenute, ma anche una maggiore attenzione alla creazione di valore per gli azionisti in un contesto di domanda non esplosiva.

Gli analisti evidenziano inoltre che il riacquisto potrebbe arrivare fino al 10% delle azioni in circolazione, sottolineando come il consiglio di amministrazione stia assumendo un’impostazione più orientata alla remunerazione del capitale, compatibilmente con le prospettive del settore.

Ricavi e margini: crescita organica e redditività in miglioramento

Sul fronte dei risultati, Ericsson ha chiuso il quarto trimestre con una crescita organica delle vendite del 6%, mentre i ricavi riportati sono scesi del 5% a 69,3 miliardi di corone, penalizzati dall’effetto cambi.

Il dato più rilevante, però, è la redditività. L’EBITA rettificato è salito a 12,7 miliardi di corone, con un margine del 18,3%, in miglioramento rispetto ai 10,2 miliardi e al 14,1% dello stesso periodo dell’anno precedente. In questo modo, l’azienda ha centrato il nono trimestre consecutivo di espansione dei margini su base annua, un risultato che conferma la direzione intrapresa sul controllo costi e sulla qualità dei ricavi.

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Ekholm: esecuzione solida e crescita nonostante il mercato RAN piatto

Nel commento ufficiale, il Presidente e CEO Börje Ekholm ha sottolineato come i numeri del trimestre mostrino una buona capacità di esecuzione delle priorità strategiche. In particolare, ha rimarcato che la crescita organica è stata raggiunta in un mercato RAN (Radio Access Network) che rimane sostanzialmente piatto, grazie al contributo di aree considerate più dinamiche come le reti mission critical, il core 5G e l’attività Enterprise.

Cloud Software and Services in evidenza: più crescita e margini migliori

Tra i segmenti più positivi spicca Cloud Software and Services, che ha registrato una crescita organica del 12% e un netto miglioramento dei margini. Il margine lordo rettificato della divisione è salito al 44,3%, rispetto al 39% dell’anno precedente. Questo ha contribuito ad alzare anche il margine lordo complessivo del gruppo, arrivato al 48% nel trimestre, contro il 46,3% precedente.

Il dato rafforza l’idea che Ericsson stia cercando di rendere il proprio mix più profittevole, spingendo su componenti software e servizi in grado di sostenere margini più alti rispetto all’hardware puro.

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Risultati annuali: EBITA in forte crescita e cassa robusta

Guardando all’intero anno, la progressione è ancora più chiara. L’EBITA rettificato è salito a 42,9 miliardi di corone, con un margine del 18,1%, in miglioramento netto rispetto ai 27,2 miliardi e al margine dell’11% dell’anno precedente.

Le vendite riportate sono scese del 5% a 236,7 miliardi di corone, includendo però anche l’effetto di un guadagno collegato alla cessione di iconectiv, avvenuta nel terzo trimestre.

Segmento Networks: ricavi in calo ma crescita organica positiva

Nel business Networks, le vendite riportate sono diminuite del 6%, attestandosi a 44,2 miliardi di corone. Tuttavia, a livello organico, il segmento ha segnato un +4%, sostenuto soprattutto dalla crescita in Europa, Medio Oriente e Africa, oltre che in Sud-Est asiatico, Oceania e India.

Sul fronte della redditività, il margine lordo rettificato è salito al 49,6% dal 49,1%. In pratica, la società è riuscita a difendere i margini grazie a interventi di riduzione costi che hanno compensato gli effetti meno favorevoli del mix di prodotto.

Enterprise: impatto della cessione di iconectiv, ma organico in crescita

Nel segmento Enterprise, i ricavi sono scesi del 25% a 4,6 miliardi di corone, un calo legato principalmente alla vendita di iconectiv. Se si guarda però alla crescita organica, il dato risulta comunque positivo, con un incremento del 2%, segnale che la domanda di fondo non si è spenta.

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Flusso di cassa: numeri forti e buon rapporto con le vendite

Uno degli aspetti più apprezzati dal mercato riguarda la generazione di cassa. Il flusso di cassa libero prima di operazioni di fusioni e acquisizioni ha raggiunto 14,9 miliardi di corone nel quarto trimestre e 26,8 miliardi sull’intero anno. In termini di incidenza, equivale all’11,3% delle vendite nette, un livello che conferma una gestione finanziaria efficace e coerente con la scelta di aumentare la remunerazione agli azionisti.

Outlook 2026: mercato RAN stabile, focus su difesa e aree in crescita

Per il 2026, Ekholm prevede un mercato RAN ancora stabile, senza segnali di accelerazione. La crescita, secondo la visione del gruppo, dovrebbe arrivare soprattutto dai comparti dove la società si sente più posizionata, cioè mission critical ed enterprise.

In parallelo, Ericsson ha dichiarato che nel 2026 aumenterà gli investimenti nel settore difesa, continuando però ad ottimizzare la propria base di costi. Gli oneri di ristrutturazione, in questo scenario, dovrebbero restare elevati, elemento da monitorare nei prossimi trimestri.

Jefferies conferma “hold”: risultati in linea e buyback come elemento chiave

Nel complesso, Jefferies ha confermato il giudizio “hold” sul titolo. La motivazione è legata a risultati considerati in linea con le attese, ma con alcuni punti di forza evidenti: margini in miglioramento, forte generazione di cassa e soprattutto l’annuncio del buyback, che aggiunge un supporto importante alla narrativa di mercato e alla percezione di solidità finanziaria del gruppo.

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